| La provincia comprende
la cosidetta Conca e quasi tutto l'altopiano delle
Murge. Barletta, nota per la "Disfida", che vide
il trionfo dei cavalieri italiani contro quelli
francesi nel 1503, e l'antica Barduli, poi Barulettum.
Bella la chiesa gotica, con facciata barocca,
del San Sepolcro; il castello svevo eretto da
Federico II e, nei pressi, le rovine di Canne
della Battaglia.
Barletta é inoltre il maggiore
emporio di vini pugliesi. In una pianura coltivata
ad uliveti sorge invece Bitonto. Notevoli sono
le mura e il castello, entrambi medioevali, e
la cattedrale di San Valentino.
Fondata dai conti di Conversano
all'inizio del XV secolo, Alberobello rimase un
villaggio feudale fino al 1797, anno in cui re
Ferdinando IV di Borbone la elevò a comune. La
città si erge sull'altopiano delle Murge che presenta
quelle formazioni calcaree a starti, dette chiacarelle,
usate per la costruzione dei caratteristici trulli,
che per molto tempo furono l'unico tipo di abitazione
locale.
Altamura fiorì nel medioevo
grazie alle numerose colonie ebraiche e arabe
che vi stabilirono.
Molto interessanti le mura megalitiche e, a circa
6 km., il Pulo di Altamura, ampia e profonda dolina
carsica, abitata nell'età neolitica
Canosa, l'antica Canusium, che la
legenda voleva fondata da Diomede, nota per la
produzione della lana e delle ceramiche,
accolse i resti dell' esercito romano battuto
da Cartaginesi a Canne.
Possesso prima Bizantino,
poi del Ducato di Benevento, nel medioveo cadde
in mano ai Saraceni, che la distrussero (IX sec.).
Ricostruita per ordine di Ottone I, fu importante
centro normanno e angioino.
Tra i resti monumentali dell'epoca
romana il più importante é il grandioso ponte
sull'Ofanto; da ricordare l'arco sulla via Traiana,
i resti di un acquedotto e alcuni sepolcri a camera
(tra cui la cosiddetta "Torre Casieri").
Di particolare interesse sono
gli ipogei canosini, principalmente del IV e III
secolo a.C., che hanno resistituito, tra l'altro,
un particolare tipo di vasi detti appunto canosini.
Nei pressi di Castellana furono
scoperti nel 1938 le bellissime grotte, che si
aprono nella conca carsica detta Grava di Castellaneta,
originata da un fiume sotteraneo .Si presentano
come un complesso di cavità unite tra loro da
un passaggi e corridoi.dopo il passaggio delle
grotte di Postumia alla Jugoslavia, costituiscono
il più notevole complesso speleologico del territorio
italiano.
Gravina ebbe origine nel V
secolo a.C. con l'insediamento i gruppi di abitanti
nella località di Silvium, che di fronte alle
invasioni barbariche trovarono rifugio nelle gravine,
burroni profondamente incisi in rocce calcaree
da torrenti quasi asciutti. La cittadina é infatti
attraversata da una profonda gravina scavata dal
torrente omonimo. Molto interessante il duomo
dell'IX secolo e la chiesa-grotta di San Michele
interamente scavata nel tufo.
Forse di origine romanica,
Molfetta si trova citata per la prima volta in
un documento del X secolo ed ebbe la denominazione
di Melficia o Melfictum. Il porto di Molfetta,
che utilizza un'insenatura naturale ad ovest del
promontorio su cui sorge la città vecchia, é il
più importante porto peschereccio della Puglia,
con un mercato fra i maggiori d'Italia.
Nei pressi di Molfetta si
trova una grandiosa dolina, il Pulo di Molfetta,
con numerose grotte di natura carsica, che fu
importante insediamento neolitico (2000 a.C.).
Nelle campagne circostanti si sono rinvenute fondi
di capanne e tombe a pozzetto con scheletri rannicchiati
. Molfetta é la patria del pittore Corrado Gianquinto
e dello storico Gaetano Salvemini.
A est del porto sorge la città vecchia, medioevale,
dalla caratteristica pianta ellissoidale, a spina
di pesce, mentre la parte moderna, con strade
ampie e regolari e fabbricati nuovi, si estende
verso l'entroterra. Notevole il Duomo Vecchio,
costruito fra il 1150 e la fine del XIII secolo,
in stile romanico-pugliese, con copertura a cupola;
la cattedrale dell'Assunta, in stile barocco,
con all'interno L'Assunta di Gianquinto; la settecentesca
chiesa di San Domenico; e, a ovest del porto,
il santuario della Madonna dei Martiri, fondato
nel 1162, addossato al quale sono i resti dell'antichissimo
ospedale dei Crociati (1095).
Altri centri più importanti
della provincia sono ;Andria, il più vasto comune
rurale dell'Italia meridionale, Bisceglie e Corato.
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